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Alla canna del gas

L’espressione d’un disagio sociale

Alla canna del gas: Innumerevoli sono i nostri connazionali che vivoni in situazione di disagio, anche tu potresti essere uno di questi!
Alla canna del gas
Innumerevoli sono i nostri connazionali che vivoni in situazione di disagio, anche tu potresti essere uno di questi!

Alla canna del gas” è il termine con il quale sempre più di sovente, in maniera metaforica vengono ritratti innumerevoli nostri connazionali alle prese con tutta una serie di problemi che affliggono la società nel “Bel Paese”: Il venir meno delle relazioni sociali, e l’impossibilità nel condurre una vita sentimentale ed affettiva decorosa in un mondo nel quale il costo della vita supera la disponibilità economica del “cittadino tipo” appartenente alla classe media, rendono infelici e logorate, la maggior parte di persone in grado di percepire ed essere coscienti del basso profilo sociologico ed economico in cui è tuffata la propria esistenza. Bensì questa forma di malessere tocchi un gran numero d’individui, “alla canna del gas” troviamo esclusivamente quelle persone più consapevoli, mentre quelle non coscienti della propria situazione continuano a vivere “tranquillamente” la propria esistenza in quel modo senza soffrirne, alla stessa stregua d’un animale che nascendo in cattività, non ha di che soffrire nel vivere rilegato dietro le sbarre d’uno zoo (perché inconsapevole di cosa sia una vita libera nel proprio habitat).
I soggetti che vivono a “mente lucida”, di sovente sono quelli più colpiti da questa forma di disagio! Si segnalano anche casi d’individui che finiscono con il drogarsi per non vivere questa situazione a “mente serena” e quindi soffrir meno evadendo dalla realtà.
Con l’era moderna, l’avvento dei voli “low-cost” e migliori facilitazioni per tutti nel compiere viaggi e vacanze in luoghi e paesi stranieri un tempo poco conosciuti, l’italiano medio si sta rendendo sempre più conto della differenza (in termini di relazioni sociali) che sussiste tra il proprio paese ed altri luoghi visitati, e tutto ciò contribuisce e rendere sempre più consapevoli del proprio disagio sociale, anche quegli individui che fino a poco tempo fa vivevano beati e contenti nel loro guscio, in quel micro-mondo dal quale non avevano mai osato tirar fuori la testa e vedere cosa c’è oltre! Ogni anno sono centinaia di migliaia i nostri connazionali che dopo essere rientrati da un bellissimo viaggio in paesi come Russia, Ucraina, Paesi Baltici, ecc.. scoprono di vivere in un mondo nel quale il “contatto”, le relazioni sociali con altri individui, il modo di rapportarsi con il sesso opposto, con gli anziani e con i coetanei, sono tutti aspetti della normale esistenza che non riescono ad essere vissuti nella loro normalità, mentre all’estero la gente riesce con estrema naturalezza a vivere e a realizzarsi anche dal punto di vista delle relazioni sociali con altre persone.
Questo fenomeno, porta una profonda infinità da parte dei nostri connazionali rientrati dalle vacanze all’estero e a cadere in un oblio depressivo scaturito proprio dal rendersi consapevoli del basso profilo sociale che la vita di tutti i giorni possa offrire ad un individuo comune nel nostro paese, questo fenomeno va ad aggiungersi ad un’altra forma di malcontento scaturita dal caro vita che accentua l’impossibilità di condurre una vita non diciamo agiata, ma perlomeno dignitosa da parte del cittadino comune. Ecco quindi che in maniera poco eufemistica, con il termine di “attaccati alla canna del gas”, viene designata un’intera categoria di persone che traggono sofferenza dalla propria esistenza.
A volte, con tono ironico si parla anche del fronte degli individui “intenti ad insaponare la corda”, questo per via del fatto che con il caro vita alle stelle e il vistoso aumento del costo delle materie prime e combustibili in particolare, si presume che almeno a livello figurativo, innumerevoli soggetti sofferenti opteranno per una bella “corda saponata”, anziché il “gas” per dar sollievo alla propria infelice esistenza.
Oltre ad un tipo di mentalità differente, c’è anche da dire che l’Italia manca anche dei presupposti di base per il conseguimento di una vita sociale dignitosa: L’elevato costo della telefonia cellulare, le tariffe applicare dai tassisti, l’inizio della giornata lavorativa di mattina presto, e un infinità d’altri fattori fanno da barriera precludendo la socializzazione tra individui, ed è per questo che va aumentando vertiginosamente il numero di nostri connazionali disposti anche a dare l’anima al diavolo per emigrare in paesi come Russia o Ucraina!

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