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Curiosità

Razzismo e ghettizzazione

Alla scoperta del razzismo in Russia

Con l'espressione “Tutte le Russie” si intende una vastità di territori tra i quali l'odierna Ucraina e la Bielorussia, tutti gli zar di Russia lo erano anche dell'Ucraina come i regnanti ucraini erano anche di Russia, la stessa Kiev fu “capitale” Russa quando nacque il concetto di Russia con la l'antica Rus Kieviana.
Nelle antiche mappe di Russia, si evince chiaramente che l'Ucraina ne era parte, e la storia dell’Ucraina è un tutt’uno con quella Russa, le diversità tra questi paesi e i popoli che li abitano sono per noi minime, per intenderci: Nessuna regione italiana ha fatto parte dell'Italia da così tanto tempo quanto l'Ucraina e Russia siano state unite: Se si prende ad esempio la repubblica di Venezia o Amalfi, o il Regno delle Due Sicilie, lo Stato Pontificio, o qualsiasi altro regno o città stato facente ora parte dell’Italia si può constatare che nessuna di queste entità fa ora parte dell’Italia da più tempo di quanto Ucraina e Russia siano state unite, tuttavia i Russi non considerano gli ucraini Russi (guai si offendono), mentre veneziani, siciliani, romani, ecc.. si sentono tutti italiani benché le differenze tra questi siano ben più marcate. In Ucraina si parla correntemente il russo, l’ucraino stesso è una variante che differisce molto meno dal russo di quanto qualsiasi dialetto in Italia differisca dall’italiano, persino le differenze culinarie sono minime.
Per noi italiani è davvero una stranezza trovare in un Paese così grande come la Russia gente che parla una sola lingua senza differenze dialettali e culinarie! Per il loro modo di vedere quindi, una minima differenza o inflessione risulta essere una tragedia tale da precludere l’essere russi! Dal punto di vista culinario, basta aggiungere un ingrediente in più al borsh e creare quindi una zuppa leggermente diversa che già si stravolge tutto con qualche cosa di nuovo che per loro fa la differenza anche dal punto di vista etnico/culturale.
E’ chiaro che per noi italiani, piccole sottigliezze non rappresentano un cambiamento di razza o di appartenenza ad un determinato ceppo, altrimenti vista la nostra cultura riccamente variegata e estremamente diversificata, anche solo spostarsi da una città all’altra limitrofa significherebbe cambiare nazione, ma per un Paese così “piatto” come il loro, una piccola differenza viene molto di più percepita e quindi un russo troverà sempre grandi diversità tra gli appartenenti al mondo universalmente conosciuto con il termine di “tutte le Russie”.
Purtroppo queste piccole differenze - per la maggior parte di noi quasi impercettibili – con lo sciogliersi dell’Unione Sovietica sono divenute il pretesto di gravi forme di razzismo e intolleranza, il fenomeno di recente si è andato ad accentuare maggiormente e ciò fa presumere a una tendenza alla degenerazione di un comportamento deplorevole e soprattutto ignorante che coinvolge la Russia sia internamente che nei confronti di amici storici.
Se prendiamo ad esempio l’Ucraina, per quanto riguarda gli ucraini, risulta palese che la maggior parte di loro parla fluentemente il Russo, e per chi lo parla come seconda lingua, si può benissimo dire che l’ucraino differisce dal Russo meno di quanto qualsiasi dialetto regionale nostro differisca dall’italiano, la storia di questi popoli è stata condivisa per secoli, ma nonostante ciò guai a dire ad un Russo che gli ucraini sono russi di fatto!
Per quanto riguarda invece le questioni di razzismo e ghettizzazione interne alla Russia, si può affermare con certezza che nonostante i russi siano un popolo multietnico che spazia dai buriati, ai ceceni, ai tartaro/bashkiri, alle popolazioni mongole e a tutte le altre razze russe disseminate in vari stati autonomi o regioni della Federazione Russa, non vengono considerate russe tutte le etnie precedentemente menzionate, da un paio di gruppi etnici identificabili come quello slavo e quello europeo, loro credono che gli altri non siano assolutamente Russi: Uno slavo o europeo russo in genere – detto con un esempio - è tanto accanito nel sostenere che la Cecenia sia Russia almeno quanto lo sia nel sostenere che i ceceni non siano Russi, per noi tutto ciò risulta un vero paradosso!
Gli europei russi sono poco distinguibili dai russi slavi, quindi questa minoranza fortunatamente non soffre del diffondersi delle forme di razzismo, molto spesso l’unica differenza è che agli slavi uomini non crescono i peli sul torace (come per i cinesi). A volte può capitare di vedere qualche russo con il pelo sul petto! Chi lo sa? Ci sta anche che abbia avuto qualche antenato italiano giunto in Russia per lavorare al servigio degli zar!
Viaggiando in Russia, soprattutto quella asiatica, il viaggiatore straniero rimane sconcertato nel vedere come di fatto i Russi con caratteristiche somatiche differenti da quella slava o europea, siano di fatto ghettizzati. Varie etnie si ritrovano in locali “particolari”, vanno in discoteche differenti, o frequentano posti altamente snobbati e diffamati dall’etnia slava solo perché ci sono costoro. Risulta esserci una barriera nel tessuto sociale la cui discriminate è meramente di tipo etnico, una specie di nazione di serie B sommersa nella grande madre Russia.
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