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Ragazza russa in Italia

Russa segregata in casa

Ragazza russa seviziata e segregata in casa chiede il permesso di soggiorni (вид на жительства) e gli alimenti (алименты)

Ragazza russa: Ingenua si è fatta pagare il viaggio in Turchia da uno sconosciuto incontrato su internet
Ragazza russa
Ingenua si è fatta pagare il viaggio in Turchia da uno sconosciuto incontrato su internet

Purtroppo (è bello incominciare un articolo con questa parola!), non a tutte le ragazze russe riesce il giochetto di sposarsi il Caronte, per poi chiedere a lui gli alimenti non appena passato il tempo minimo per fare la domanda per l’ottenimento della cittadinanza italiana, ragion per cui in Italia ci sono tante e tante disperate in situazione di clandestinità, ovvero prive del permesso di soggiorno – (вид на жительства - Италии) . Tale situazione di illegalità sul territorio italiano, è un oltraggio morale sul piano dei rapporti di reciprocità tra Italia e Russia, in quanto irregolari italiani in Russia non ce ne sono, nonostante per i nostri connazionali in Russia sia difficilissimo ottenere un semplice permesso di soggiorno, non parliamo poi della complessità incommensurabile che ostacola l’ottenimento della cittadinanza anche da parte di chi coniugato con cittadina russa vive regolarmente in Russia.
In questa sede abbiamo descritto i tratti che più contraddisstinguono gli italiani, che fanno rotta in Russia ed altri paesi del ex blocco sovietico stereotipandoli in diverse categoria che fortunatamente non rispecchiano l’intera classe degli italiani.
Qualche benpensante, dopo aversi letto i vari stereotipi qui descritti, deve aver ragionato in questo modo: “Con tutti ’sti cavolo di pellegrini, non sarò mica così sciocco da inserirmi tra le fila di quella gente lì cimentandomi nel ruolo del Caronte di turno!”, e da buon vecchio napoletano ha ragionato nel senso di dire: “Se c’è qualcuno che deve essere babbato, quello non sarà di certo io”. E così è stato!
Il ragionamento che ha fatto il nostro eroe, in un certo senso anche giusto e condivisibile è: “Se la russa la faccio venire io, perché poi la devono utilizzare anche gli altri? E magari mi tocca fare anche la figura del cornuto che mentre se la fa con qualche pellegrino mi viene imposto persino di passargli gli alimenti!”, e cosi pensando se la tiene in casa come fosse un oggetto sessuale, lei con il visto scaduto, senza permesso di soggiorno e senza il becco di un quattrino deve starsene obbligatoriamente segregata in casa con il bimbo che nato un anno e mezzo fa, a suggello di questa magnifica relazione.
Da un lato abbiamo il ragionamento di lui che per togliersi dalla canna del gas, ha sognato di crearsi (e avrà anche lui il diritto di sognare) una famiglia con lei – russa – che fa la casalingua e accudisce al bambino, dall’altra lei che usando lui come Caronte, essendosi fatta bene i calcoli suggerita da una amica, si è fatta mettere in cinta ambendo poi a riscattarsi socialmente chiedendo al fesso gli alimenti, ma a quanto pare, a questo giro il fesso non si è fatto beffare costringendo lei a casa in una situazione di stallo (si presume tipo le famiglie genuine di vecchio stampo dove lui va a faticà – come direbbero a Napoli – e lei sistema la casa e fa da mangiare), senza il pericolo che esca allo scoperto perché la mancanza di un titolo per il soggiorno regolare nel territorio italiano creerebbe a lei non poche difficoltà nel caso volesse denunciare la propria situazione, e finirebbe d’essere rispedita al suo Paese dove si vanificherebbe qualsiasi tentativo di babbare qualcuno, perché l’uomo russo conosce fin troppo bene i propri polli, e se con il bambino, vanno bene solo nel caso in cui ci sia il cornuto che dall’Italia manda i soldi tutti i mesi.
Questa che pubblichiamo in forma anonima è la lettera di soccorso, così come pervenutaci, di lei che chiede assistenza legale gratuita in modo da ottenere da lui gli alimenti ed il permesso di soggiorno:
Я родила ребенка в Италии. Отцом ребенка является итальянец. Ребенку 1,5 года. Я до сих пор не имею вид на жительства, потому что не знаю к кому обращатся. Проживаю с ребенком на квартире отца ребенка в Неаполе. Денег не имею, так как не работаю. Отец ребенка не хочет предоставлять помощь при получении вида на жительства. Подскажите,где я могу найти бесплатного адвоката? Могу ли я претендовать на алименты? Какие у меня есть права?

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