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Opposizione bielorussia

Si sospetta che dietro l’opposizione bielorussa vi si una nefanda e irregolare ingerenza estera

Quei grandissimi "figli di puttana" dell'opposizione bielorussa, dopo aver perso le elezioni in maniera schiacciante (dicembre 2007) e vergognosa, hanno ben pensato di fare un semigolpe in una manifestazione che li ha visti scontrarsi per entrare nel palazzo del governo e prendere il potere.

I dubbi per chi ha seguito la vicenda sono tanti:

Costoro, pensavano realmente di prendere il potere senza il sostegno dei votanti?

Occorre pensare che la legislazione Bielorussia – al pari di quella italiana – non prevede un limite di mandati per il proprio leader, ciò significa che finché la gente voterà Lukashenko, comanderà lui, alla stessa stregua di come in Italia finché c'è chi vota Berlusconi, sarà lui a governare.

Ai leader dell'opposizione Bielorussia (Andrei Sannikov, Irina Khalip e compagni), è andata gran bene, grazie alla clemenza della giustizia bielorussa che si è limitata a qualche annetto di carcere subito graziato con la libertà condizionata, una bazzecola se paragonato alla condanna a sei anni che in Italia subirono i "Serenissimi" (quegli oppositori che inscenarono a Venezia l'assalto con il blindato di cartapesta, issando sul campanile la bandiera con il leone), che vennero tenuti agli arresti nonostante venne chiesto da più voci che fosse concessa la grazia considerando che il loro gesto era una manifestazione di opinione, spettacolare ma non particolarmente violenta. La grazia non fu mai concessa! Gli oppositori bielorussi hanno tentato di entrare nel palazzo del governo divergendo le porte e superando il cordone di sicurezza.
Chi segue gli avvenimenti nei Paesi dell'Est appartenenti all'ex area di influenza sovietica, avrà intuito che quanto accade ora in Bielorussia non è affatto frutto di un movimento spontaneo, ma c'è dietro l'ingerenza di paesi stranieri (lo stesso meccanismo della rivoluzione arancione che toccò tempo addietro l'Ucraina), in particolar modo l'Unione Europea, che finanzia il golpe in tutti i modi cercando invano e con pessime figure elettorali, di scalzare lo strapotere di Lukashenko, il quale rimane saldo al suo posto perché la massa dei cittadini bielorussi è consapevole di rischiare di fare la fine dei paesi tra cui è incastonata: La Bielorussia, è un Paese che non ha ricchezze, però mantiene una dignità, un ordine e uno stato sociale ben evidente. Qualora Lukashenko dovesse venir spodestato (ma non per via elettorale perché il popolo è con lui, bensì dalla UE che trama contro di lui per annettere il Paese alla propria area di influenza), la Bielorussia cadrà in un baratro sociale come avvenuto in quei Paesi limitrofi (Lettonia e Ucraina), in cui la propaganda della UE è riuscita a compiere le proprie rivoluzioni colorate.
Dal video, qui pubblicato, non è che ci vuole un grande intuito per intendere che l'opposizione è frutto dell'ingerenza dell'Unione Europea che finanzia i tentativi di salita al potere dei suoi beniamini. A tal proposito occorre ricordare che in paesi democratici come l'Italia, il finanziamento illecito di partiti è reato, figuriamoci posi se dovesse venire da parte dei altri Paesi che tentano di prendere il potere con un golpe mediatico!
L'UE, dopo la fallita presa di potere in Bielorussia, tramite il proprio parlamento ha approvato una risoluzione con cui si chiede a Bruxelles di stabilire sanzioni a carico del presidente bielorusso Lukashenko e degli esponenti principali del suo governo (definito dalla UE come regime in modo da legittimare il golpe). Nonché mira ad embargare il Paese commercialmente e finanziariamente con il fine di ridurlo al lastrico per poi additare Lukashenko come irresponsabile, e nel contempo creare povertà e malcontento tra i bielorussi che sostengono in gran parte il proprio "dittatore".

E’ chiaro che in Bielorussia una opposizione reale c’è, ma attualmente è limitata a casi quasi da definirsi personali, basti pensare al cosiddetto fronte delle cosiddette “sgrillettate” che ambiscono ad abbandonare il Paese per recarsi ad occidente in cerca del pellegrino da spennare. Lukashenko conoscendo i propri polli, ha disposto che per le belle ed avvenenti ragazze bielorusse (solo quelle bone), non sia facile recarsi all’estero supportate da colui che noi in gergo definiamo come Caronte.

Passiamo ora al sondaggio:

Secondo lei la giustizia bielorussa verso l'opposizione opera in maniera corretta?

1) Sono influenzato dalla propaganda occidentale, quindi mi astengo dal votare 33,3%

2) Si, penso che agiscano con ponderazione 0,0%

3) No, dovrebbero usare il pugno di ferro e metterli in gattabuia 50,0%

4) No! Ne giustizia e ne polizia dovrebbero intervenire e permettere che quello spaurito gruppo sostenuto dalla UE di prendere il potere e far entrare la Bielorussia nell'area di egemonia UE 16,7%

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