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Curiosità

Origine dei Russi

I russi hanno origine antiche e millenarie?

Il mio amore per la Russia non è nato sui libri o guardando la TV, ma è nato visitandola, in particolar modo è il contatto con le popolazioni "autoctone", o meglio: Che la abitano perché da dove arrivano i Russi non lo sa nessuno, di loro sappiamo gli usi e costumi, e soprattutto il loro modo di fare, il rapportarsi con il prossimo, la loro semplicità, cordialità, i miei primi viaggi in Russia mi ricordano il bellissimo film Oci Ciornie il cui attore protagonista - interpretato da Marcello Mastroianni - si porta in Russia alla ricerca di un amore, vivendo immerso in una fiaba, una storia bellissima con la musicalità, gli zingari che viaggiando a bordo di carretti e sfoggiano colori e tramandano emozioni.
I miei primi anni in Russia mi sembrò d'essere immerso nel film, soprattutto per quanto riguarda la parte burocratica (il film se non lo avete visto e siete dei cultori della russologia applicata, guardatelo!): La Russia per me è un ricordo bellissimo: I profumi delle pietanze, i colori e le forme delle guglie delle sue cattedrali, l'oggettistica manuale fatta con la corteccia della betulla, i colori dei khokhloma, le isbe di legno che rappresentano un bellissimo modulo abitativo, i cui intarsia a porte, finestre e cornicioni le trasformano in graziose dimore dal sapore fiabesco, ed in fine - ciliegina sulla torta - scopriamo mentalità assai diverse, per qualcuno nascono nuovi amori, entusiasmanti, spesso di breve durata proprio per la diversità e lontananza dalla nostra cultura, e persino le finalità del vivere si discostano dalle nostre, nonostante la globalizzazione abbia appiattito molto le diversità tra popoli assai distanti e nonostante anche Pietro il grande abbia lavorato assiduamente nel cercare di collocare la Russia nella sfera del mondo occidentale.
Giunto nella giungla dell'isola del Borneo, incomincio a provare le medesime sensazioni dei viaggi in Russia, bellissimo dico io, forse sarà la sensazioni dovuta alla nostalgia della Russia che riflette le sue emozioni su posti diversi. Il mio è forse un banale emozionarsi dal viaggiare che scopre luoghi nuovi, ma andando avanti nel mio viaggio, erano poche le cose nuove che vedevo, ogni cosa ricordavo di averla vista e provata in Russia, le zuppe la maggior parte identiche, gli stessi moduli abitativi, gli stessi decori, il comportamento delle persone e le loro abitudini (per esempio nel Borneo si soffiano il naso allo stesso modo), i comportamenti del "rito" sessuale-seduttivo della donna, e proseguendo il mio viaggio, mi resi conto che persino i nomi topografici dei luoghi, avevano un corrispettivo in Russo (La città di Tarakan sull'isola satellite, corrisponde a Таракан e guarda caso è nota per essere infestata dagli scarafaggi, Miri al confine con il Brunei corrisponde con Миры, Mukah corrisponde con Муках, e il nome della città di Saratok non è simile a Saratov, come Samarahan non è Samara? Ogni città in cui mi fermavo aveva un nome topografico russo! Arrivati a questo punto la mia persuasione non poteva essere più frutto di semplice soggezione, in più vi erano le parole della lingua autoctona che andavo imparando che corrispondevano al russo, per esempio Kamu (il pronome), gli aborigeni per domandare dove vai dicono anche loro "kuda", oppure "budu-budu" (ci sarò, non preoccuparti), ma d'altronde non può esserci alcuna possibile correlazione tra il Borneo, una isola di aborigeni rimasta a noi sconosciuta sino ad arrivare ai tempi recenti, e una popolazione con donne belle alte e bionde! Forse in comune queste popolazioni hanno solo il fatto d'essere molto isolate, i villaggi del Borneo sono isolati quasi quanto quelli russi, anche se in Russia c'è da dire che vi è l'inverno e questo è un fattore che va ad accentuare maggiormente l'isolamento, e le persone isolate tendono a manifestare lo stesso tipo di accoglienza e ospitalità quando entrano in contatto con qualcuno, forse questo era l'anello in comune? L'essere isolati portava due popolazioni diverse a comportamenti simili? Tutto ciò mi fa venire in mente l'esperimento dell'imperatore Federico di Sveva il quale prese due neonati, li fece imprigionare nelle segrete di un castello in completo e assoluto isolamento, con il fine di conoscere quale sarebbe stata la lingua primordiale parlata dai due, una volta divenuti adulti (Federico si dimenticò di loro e i due sventurati morirono di vecchiaia nelle segrete del castello, senza nemmeno aver saputo che vi fosse stato un mondo fuori da quelle mura).
Ma qualche cosa doveva esserci.. Un anello di giunzione ci doveva essere, le coincidenze erano troppe, dal punto di vista statistico era praticamente impossibile una serie così grande di coincidenze, e di tanto in tanto pensai a questa cosa cercando la cosiddetta chiave di volta (mentre scrivo "chiave" mi viene in mente che nel Borneo, chiavi si dice khiuch quasi come in russo ключ, manca la "L")... e poi le musichette, tipo tetris che di tanto in tanto ascoltiamo nelle stazioni ferroviarie in Russia, nei sottopassi, nel Cremlino: Le stesse musichette tipo "tetris" vi sono anche in identiche, e proprio nella musicalità e nelle canzoni e nelle note delle filastrocche possiamo constatare una assomiglianza impressionante tra questi popoli così distanti.
Ci sono popoli le cui origini per lungo tempo furono oscure, per esempio un tempo tutte le ipotesi sull'origine degli zingari furono errate, poi con l'era moderna si conobbe l'India, e si constatò che le abitudini degli zingari e i loro tratti somatici erano indubbiamente d'origine indiana, bisogna pensare che fino a qualche centinaio d'anni fa l'india era un posto di cui si sapeva l'esistenza ma completamente sconosciuto, Cristoforo Colombo non seppe distinguere le Americhe dall'India e indicò le popolazioni autoctone come "indiani", termine rimasto tutt'ora in uso, e questo ragionamento per me è stata la chiave di volta, era un po' che cercavo questo anello di congiunzione.
Se noi andiamo a ritroso nel passato, nella antica Indonesia, si scopre che prima dell'avvento della religione mussulmana, questi popoli erano una succursale indiana, qui abbiamo tempi indù e buddisti antichissimi, scolpiti nella pietra, e questa zona dell'Indocina era caratterizzata dal tipico accento indiano, che grazie al suo enorme isolamento conservò intatti fino ad oggi i suoi connotati (parliamo di isole e arcipelaghi circondate da oceani in un periodo in cui le imbarcazioni erano quello che erano, la gente spesso viveva e moriva nello stesso villaggio senza mai muoversi altrove). Se viaggi per Giacarta o nei villaggi del Borneo, trovi miriadi di zingari, con la loro musica, il bambino in braccio, abiti sfoggianti colori tipo "matriosca", e gli atteggiamenti tipici che questi sono consoni mantenere anche in europa, ma costoro in realtà non sono zingari, qui (sto scrivendo dall'Indonesia), gli zingari non sanno cosa sono, perché non si scostano di molto dal loro modo di essere naturali, sono gli zingari ad essere una parte migrante partita da queste arre che poi ha preso questa denominazione (o rom, o gitani, ecc..) divenendo un popolo nomade. E questo è proprio l'anello di congiuntura con i Russi, vi ricordate il film Oci Ciornie? I villaggi russi hanno tutti la zona degli zingari, la stessa città Lettone abitata dai russi dove sono registrato attualmente (Daugavpils), ha la parte degli zingari, e questi sono amalgamati e formano un tutt'uno con gli slavi russi, poi nella letteratura troviamo anche il riferirci a questi popoli russi con il termine di Variaghi, in realtà questi erano solamente parte della famiglia dominante, gli antichi Zar, che alla stregua di come i mongoli sottomisero i cinesi, costoro diedero ai popoli slavi (schiavi), uno stato in cui vivere: Prima non erano costituiti in stato, vista anche la connotazione nomade, e questa connotazione nomade zingaresca è proprio l'anello di congiunzione che lega gli aborigeni del Borneo con origini indiane, e i russi dei villaggi (che non sono indigeni, ma giunti con i flussi nomadi). Questo carattere primordiale indiano, in quali posti si è potuto mantenere meglio? Chiaramente nei posti più isolati, nei luoghi in cui le influenze esterne sono state minime, quindi il Borneo e le steppe russe sono state un ottimo mantenitore per le antiche tradizioni che abbiamo scoperto avere una radice comune.. Poi la coincidenza vuole che sia le lande isolate russe, e le isolate isole indonesiane hanno subito di tanto in tanto le medesime influenze: Gengis Khan che guidò i mongoli tartari, e allo stesso tempo divenne imperatore della Cina e si iniziò una leggera influenza mongolo-cinese nel Borneo (si vede soprattutto o Kuching).
Ora cari amici russofili vi saluto, forse vi ho fatto riflettere, se avete la possibilità di viaggiare andate a fare un bel giretto nel Borneo (posto bellissimo, clima stupendo, sempre 27 grati tutto l'anno).. in seguito pubblicherò a corredo di questo articolo alcune foto a testimoniare la grande somiglianza tra queste culture, gli stessi zar di Russia prima dell'avvento di Pietro il grande, erano nel vestire e nei fatti, il corrispettivo dei sultani, ora che ci penso anche la denominazione della divisa monetaria è la stessa: Rupie lo ho anche visto scritto, Rub. e la pronuncia nella lingua autoctona è simile a Рубль (la differenza è minima, come ad esempio Dollaro che in italiano ha l'origine in Tallero), ci sono anche qui i khokhloma, e ieri ho mostrato delle foto di alcuni lavori di sculture in artigianato Russo ad un artigiano indonesiano e mi ha mostrato le pochissime differenze, per alcune cambia solo il colore usato per abbellirle e ultimarlo.
Cosa vi ricordano le guglie in questo video? E per finire vi posso garantire che, al di fuori dai luoghi comuni, nella realtà le bellissime donne alte e bionde in Russia non sono lo stereotipo (se non quello immaginario), queste in genere sono tinte: E' un gioco che fa parte del rituale della seduzione... anche questo genere di rituale che ebbi modo di studiare in qualità d'antropologo, è assai simile a quello praticato nella giungla del Borneo, questo sarà un capitolo a parte che rivelerà alcuni aspetti sociologici, anche legati al senso della famiglia.

Khokhloma

Mi ero ripromesso ti mostrare alcune evidenze. Nell'hotel in cui sto scrivendo, in Indonesia, come parte del decoro vi sono dei khokhloma del tutto identici nella forma e nei colori, a quelli classici russi. Ho girato questo breve clip, è un po scuro poi domani di giorno faccio qualche foto.
P.S.: Mi sono venute in mente altre cose che ho visto, quando sono stato dagli aborigeni del Borneo, anche loro hanno il chainik fatto in ghisa, molto bello e lavorato, parlando mi sono fatto sfuggire la parola "chai", e che ho scoperto? Che per gli abotrigeni "chai" sta a significare infuso, tisana: Esattamente come in russo!
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