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e per concludere...il babbo natale comunista!!1

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Ilina Micheli
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ellymichel@libero.it
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[Calendario dell'Avvento] Il Babbo Natale comunista

Ma come gestire il problema Natale, se tu sei un militante ateo? È già problematico ai giorni nostri (anni fa mi ero divertita molto a curiosare una discussione in un blog di mamme, dove alcune non-credenti si chiedevano come spiegare il Natale ai propri figli senza tirare in ballo la storia di Gesù Bambino); figuriamoci poi se sei a capo di uno Stato dittatoriale e ateo.Per i vari leader dell’Unione Sovietica, il Natale dev’esser stato una spina nel fianco.Prima del Comunismo, ovviamente, il Natale esisteva anche in Russia. Le tradizioni locali, come potrete facilmente immaginare, erano alquanto diverse da quelle italiane, ma c’era una cosa che accomunava le feste natalizie più o meno in ogni parte del mondo: il culto di San Nicola.San Nicola, fra le tante altre cose e persone che protegge, è anche il Patrono della Russia – immaginate un po’ quanto dovesse essere comune il suo culto a Mosca. Le icone russe che riproducono San Nicola, (spesso assieme a Cristo e alla Vergine!), sono bellissime e numerose; San Nicola è il protagonista di canzoncine popolari, proverbi contadini, e storielle fantasiose. Quella più notevole racconta di come una madre disperata, al capezzale del suo bambino in fin di vita, abbia pregato San Nicola per ottenere un miracolo. San Nicola si muove a pietà e scende sulla terra per guarire il bambino, ma non riesce a capire dove sia annidato il suo male: dopo un po’ di tentativi, preso da disperazione, afferra un coltello e tagliuzza il bambino in tante piccole parti, che poi esamina ad una ad una con pazienza certosina. Trovata la parte malata, la guarisce e poi la riattacca a tutte le altre: ricomposto il puzzle il bambino ritorna in vita, e riconquista pienamente la salute.In tutto ciò, ovviamente, San Nicola non si limitava a tagliuzzare la gente, ma faceva anche quella cosa che l’ha reso famoso in tutto il mondo. Ovverosia, portava i regali di Natale.In Russia, ogni 6 dicembre, San Nicola scendeva dal cielo sulla sua slitta, tutto ricoperto di neve; persino la barba era ricoperta di ghiaccioli bianchi.Con la sua slitta, San Nicola viaggiava per tutti i villaggi della Russia, scacciando gli spiriti maligni e compiendo i miracoli di cui sopra. Attenzioni particolari le dedicava ai poveri, ai malati, ai bambini: a tutti loro lasciava un piccolo regalo, per alleviare la sofferenza di quei giorni. E se pensate che questa sia solo leggenda… beh, non è vero: tecnicamente, San Nicola lo faceva per davvero. Nel suo nome, in Russia, operava nel tardo Medioevo una Confraternita Nicolina, che nel giorno di San Nicola appianava le liti e preparava leccornie per la festa del Santo, da distribuire gratuitamente a poveri e ammalati.
Viktoryia Mitlashuk
female
studiocorsinivr@yahoo.it
Victory Novitskaya

Volk:
[Calendario dell'Avvento] Il Babbo Natale comunista

Ma come gestire il problema Natale, se tu sei un militante ateo? È già problematico ai giorni nostri (anni fa mi ero divertita molto a curiosare una discussione in un blog di mamme, dove alcune non-credenti si chiedevano come spiegare il Natale ai propri figli senza tirare in ballo la storia di Gesù Bambino); figuriamoci poi se sei a capo di uno Stato dittatoriale e ateo.Per i vari leader dell’Unione Sovietica, il Natale dev’esser stato una spina nel fianco.Prima del Comunismo, ovviamente, il Natale esisteva anche in Russia. Le tradizioni locali, come potrete facilmente immaginare, erano alquanto diverse da quelle italiane, ma c’era una cosa che accomunava le feste natalizie più o meno in ogni parte del mondo: il culto di San Nicola.San Nicola, fra le tante altre cose e persone che protegge, è anche il Patrono della Russia – immaginate un po’ quanto dovesse essere comune il suo culto a Mosca. Le icone russe che riproducono San Nicola, (spesso assieme a Cristo e alla Vergine!), sono bellissime e numerose; San Nicola è il protagonista di canzoncine popolari, proverbi contadini, e storielle fantasiose. Quella più notevole racconta di come una madre disperata, al capezzale del suo bambino in fin di vita, abbia pregato San Nicola per ottenere un miracolo. San Nicola si muove a pietà e scende sulla terra per guarire il bambino, ma non riesce a capire dove sia annidato il suo male: dopo un po’ di tentativi, preso da disperazione, afferra un coltello e tagliuzza il bambino in tante piccole parti, che poi esamina ad una ad una con pazienza certosina. Trovata la parte malata, la guarisce e poi la riattacca a tutte le altre: ricomposto il puzzle il bambino ritorna in vita, e riconquista pienamente la salute.In tutto ciò, ovviamente, San Nicola non si limitava a tagliuzzare la gente, ma faceva anche quella cosa che l’ha reso famoso in tutto il mondo. Ovverosia, portava i regali di Natale.In Russia, ogni 6 dicembre, San Nicola scendeva dal cielo sulla sua slitta, tutto ricoperto di neve; persino la barba era ricoperta di ghiaccioli bianchi.Con la sua slitta, San Nicola viaggiava per tutti i villaggi della Russia, scacciando gli spiriti maligni e compiendo i miracoli di cui sopra. Attenzioni particolari le dedicava ai poveri, ai malati, ai bambini: a tutti loro lasciava un piccolo regalo, per alleviare la sofferenza di quei giorni. E se pensate che questa sia solo leggenda… beh, non è vero: tecnicamente, San Nicola lo faceva per davvero. Nel suo nome, in Russia, operava nel tardo Medioevo una Confraternita Nicolina, che nel giorno di San Nicola appianava le liti e preparava leccornie per la festa del Santo, da distribuire gratuitamente a poveri e ammalati.
"la lotta" contro il Natale,San Nicola ed albero di Natale c'e stata solo anni 20,"alba dell'Unione Sovietica".Era un periodo,quando giravano tante idee rivoluzionarie,per esempio ,l'idea di amore libero ad abolizione della famiglia.Ma dopo c'e stata subito una retromarcia.Era legato a tanti raggioni.principalmente,credo,perchè il potere voleva più consenso popolare,e la cultura russa popolare è molto ortodossa.Quei rivoluzionari,che lottavano contro la famiglia,contro tutti i valori tradizionali e perfino volevano abbolire il cirillico e passare al'alfabeto latino,rappresentavano una piccolissima parte del partito Communista.Il Babbo natale e l'albero è ritornato,però hanno fatto una cosa:hanno associato la figura non al santo cristiano San Nicola,a alla divinità pagana slava,una specie del mago della foresta Ded Moroz.E tutti i riti natalizi festeggiavano a Capodanno:albero,regali,etc. Infatti,per un russo medio,specialmente i bambini,San Nicola dalle icone e Ded Moroz sono due figure completamente diverse.In russia-Bielorussia la cultura precristiana è molto sentita all'livello ...genetico direi,la nostra vera cultura sarebbe quella,la chiesa ortodossa-è una ciliegina sulla torta.Forse ai cristiani praticanti sembrerò terribile,ma a me Ded Moroz piace di più.perchè per me natale è dedicato alla nascita di Gesù,è una festa religiosa "casa-chiesa",invece feste,balli,L'Albero,ded Moroz-Capodanno.Perchè cosi può diventare "la festa di tutti"-anche un bambino musulmano,buddista,può godere la festa.Un anno nuovo arriva per tutti è questo spirito mi piace.

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