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E così, vuoi lavorare a Pietroburgo...

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Giuseppe Certo
male
Ascetia@hotmail.it
Aristos

Ciao a tutti! Come scrivevo nella presentazione, ecco il post in cui vi darò in pasto la mia breve storia e chiederò qualche consiglio. Cercherò di essere breve!
Studente di lingua e letteratura russa all'università, vinco una borsa di studio dal ministero di un anno per studiare a Piter. In studentato conosco Polina, "terrona" russa di Rostov-sul-Don, e dopo qualche mese ci mettiamo assieme. Intanto io studio e prendo varie certificazioni di lingua per la comunicazione quotidiana e per il lavoro (livello C1, insomma quasi madrelingua, anche se dall'essere madrelingua mi sento ancora parecchio lontano! XD). Tra poco più di due settimane mi laureo (magistrale, cioè 5 anni), e voglio provare a vivere con la mia ragazza in Russia (lei in Italia non vuole venire e ha già lì un lavoro all'università come ricercatrice. Ovviamente è un lavoro super sottopagato e le consente a malapena di campare da sola, però lei vuole stare lì e io non mi sento di prometterle cose assurde tipo "vieni in Italia che saremo felici e troverai un posto anche migliore all'università", anche perchè sarebbe una palla gigantesca). Siccome lei lavora a Piter, la scelta ricade ancora su quella città. Per il visto non ho problemi, almeno all'inizio, in quanto, lavorando come intreprete un pò improvvisato, ho conosciuto un industriale che, pur non potendo darmi lavoro stabile o farmi fare colloqui da qualche parte, si è offerto di aiutarmi e farmi avere i documenti per il visto business. La mia esperienza, a parte come dicevo qualche lavoretto di uno o due giorni come interprete (e tour-operator e mediatore e un sacco di roba insieme...i russi, almeno quelli che ho conosciuto io, vogliono che gli fai tutto, dalla traduzione d'affari alla ricerca delle donne! Esperienze da dimenticare!) è quasi nulla, però avrei una laurea in lingue e dei certificati ufficiali di conoscenza del russo e un pò dell'inglese.
Siccome so di non poter pretendere troppo visto il mio curriculum e so anche che i tempi d'oro per gli stranieri sono finiti, credo che dovrò adattarmi anche a fare il netturbino, almeno il primo anno/anno e mezzo (se resisto...). Tuttavia, vorrei qualche consiglio per sapere, secondo voi, cosa potrei fare per riuscire a trovare un lavoro, magari perfino decente, che mi dia quei 20000 rubli al mese necessari per morire di fame con dignità. Spererei comunque di utilizzare le mie conoscenze linguistiche e non solo la forza delle braccia per guadagnare...ma probabilmente chiedo troppo!
Ecco qui in breve la mia situazione, che riassumo così:

VOLONTEROSO GIOVANE ITALIANO LAUREATO IN LINGUA RUSSA CERCA LAVORO A SAN PIETROBURGO. SI CERCANO CONSIGLI, OFFERTE, OPPORTUNITA'!
ACCORRETE NUMEROSI!

Grazie per l'aiuto!

Giuseppe (il nick lasciatelo pure perdere...fate come volete)
Dario Rampini
notdefinite
rampidf@gmail.com
Rampini

beato te, con quelle credenziali un lavoro come mediatore lo trovi sicuro. l'unico problema sara' essere fedele alla tua compagna.. donne russe, arriviamo!!smile_shadessmile_tongue
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Ma anche se ti danno un lavoro stabile non ti basta per ottenere un titolo di residenza valido per poter vivere in Russia: Nella mia esperienza non mi risultano soggetti che abbiano un visto di lavoro di lunga durata. Devi prima sposarti con la donzella, allora qualche chance la hai.. il lavoro è l'ultimo dei problemi, prima devi ottenere un titolo di soggiorno valido.
Ilcontepalatino Ilcontepalatino
male
ispmark@mail.ru
Ilcontepalatino

Rampini:
beato te, con quelle credenziali un lavoro come mediatore lo trovi sicuro. l'unico problema sara' essere fedele alla tua compagna.. donne russe, arriviamo!!smile_shadessmile_tongue
Ma mica sono tutti alla canna del gas come te...ma vedi questo...
Giuseppe Certo
male
Ascetia@hotmail.it
Aristos

Beh, in teoria mi è stato detto che se mi prendono a lavorare (e, a dispetto delle credenziali, non è proprio detto che mi prendano a lavorare entro i tre mesi del visto business che avrò a breve...a quanto ne so, gli stranieri di qualunque parte del mondo sono visti lì come la peste per via degli scogli burocratici che la loro assunzione comporta) devono per forza farmi avere i documenti per poter prendere un visto di lavoro che mi permetta di vivere in russia almeno fino a quando non si esaurisca il contratto.

Magari mi sbaglio, ma spero che sia così, anche perchè vorei evitare di dover per forza sposare subito la mia ragazza. Non sono contrario al matrimonio, ma voglio il tempo di capire come vanno le cose con lei sul lungo termine, dato che siamo insieme da quasi un anno, ma siamo stati divisi (con brevi "puntatine" nei due paesi) per più della metà del tempo! Lo scopo del viaggio è trovare un lavoro, stare con lei a lungo e vedere se siamo veramente fatti l'uno per l'altra. Se la variante unica possibile fosse "prima ti sposi e poi lavori", allora sarei in forte dubbio...di storie di matrimoni iniziati bene e poi andati in pezzi non ce n'è solo qui sul forum, e vorrei evitare di fare idiozie (per poi trovarmi veramente alla canna del gas e diventare il pellegrino preferito del forum)!

E'davvero così complicato ottenere un visto per il lavoro che dia diritto, oltre che ad uno stipendio non da fame nera, anche ad una permanenza a lungo termine?

Grazie!
Mario Angelok
male
angioletto2@yandex.ru
Angelok112

Aristos:
Non sono contrario al matrimonio, ma voglio il tempo di capire come vanno le cose con lei sul lungo termine
Sul lungo termine ti romperai i cogl**ni, come tutti, nn e` che tu sia speciale...sei come tutti...
Eppoi a 25 anni sposarsi con una con la quale sarai obbligato a stare insieme tutta la vita...mi sembra una ca***a veramente demenziale. Ma poi...vedi tu...alla fin fine son affari tuoi, pero` da quello che scrivi sui matrimoni andati a rotoli vedo che sei sveglio.
Scordati di lavorare in Russia.
Giuseppe Certo
male
Ascetia@hotmail.it
Aristos

Angelok112:
Sul lungo termine ti romperai i cogl**ni, come tutti, nn e` che tu sia speciale...sei come tutti...
Eppoi a 25 anni sposarsi con una con la quale sarai obbligato a stare insieme tutta la vita...mi sembra una ca***a veramente demenziale. Ma poi...vedi tu...alla fin fine son affari tuoi, pero` da quello che scrivi sui matrimoni andati a rotoli vedo che sei sveglio.
Scordati di lavorare in Russia.
Ma infatti non penso di essere speciale, e proprio per questo eviterei di ragionare con l'organo preferito dal pellegrino e cercare, prima di essere incatenato all'altare, di capire come muovermi in russia per il lavoro. Anche se da quello che sento ho poche speranze, ed è un peccato...alla fine penso che ci proverò lo stesso, dato che non ho nulla da perdere, ma se gente che la sa certamente più lunga di me mi dice che non c'è storia, allora mi sa che sono condannato in partenza...proprio non esistono storie simili a questa finite bene? sigh...smile_cry
Giovannone Giovannone
notdefinite
barabba.furlan@email.it
Giovannone1

Hai ragione, vieni in Russia e fatti 3 mesi di esperienza, è molto probabile che al termine del periodo avrai cambiato idee e progetti.
Prima prova e poi ragiona
Lorenzo Grazhdanin
notdefinite
enzokomm93@hotmail.it
Enzoluk

Io procederei in questo modo. Prima di tutto devi ottenere il posto di lavoro (interpretariato penso sia ancora relativamente richiesto) e garantirti il contratto. Ossia non affidarti a agenzie o millantatori, e non ripiegare su corrispondenza e-mail o telefonica, bensì recati sul posto - magari anche con semplice visto turistico - e incontrati di persona col datore di lavoro e nel caso accettino pretendi di avere il contratto già pronto da firmare. Una volta che il contratto di lavoro è stipulato chiedi di avere il visto x lavoro direttamente all'OVIR (procedura probabilmente molto incasinata) oppure torna in Italia e chiedi visto x lavoro presso l'azienda che te lo da. Una volta che sei là valuti se poi sposarti... per avere un permesso di soggiorno fisso (ovvero non da prorogare ogni tot di tempo con relative seccature burocratiche) vedrai poi se è possibile.

@Aristos In che università studi per curiosità?
Giuseppe Certo
male
Ascetia@hotmail.it
Aristos

Enzoluk:
Io procederei in questo modo. Prima di tutto devi ottenere il posto di lavoro (interpretariato penso sia ancora relativamente richiesto) e garantirti il contratto. Ossia non affidarti a agenzie o millantatori, e non ripiegare su corrispondenza e-mail o telefonica, bensì recati sul posto - magari anche con semplice visto turistico - e incontrati di persona col datore di lavoro e nel caso accettino pretendi di avere il contratto già pronto da firmare. Una volta che il contratto di lavoro è stipulato chiedi di avere il visto x lavoro direttamente all'OVIR (procedura probabilmente molto incasinata) oppure torna in Italia e chiedi visto x lavoro presso l'azienda che te lo da. Una volta che sei là valuti se poi sposarti... per avere un permesso di soggiorno fisso (ovvero non da prorogare ogni tot di tempo con relative seccature burocratiche) vedrai poi se è possibile.

@Aristos In che università studi per curiosità?
Grazie per i consigli. Con le agenzie non avevo nemmeno in mente di provarci, dato che hanno tentato di fregare pure la mia ragazza a suo tempo. Penso che come dici tu dovrò fare proprio promozione personale, ovvero andare a dare in giro a parlare e fare colloqui, a lasciare curricula di persona e mettere in mano a tutti dei biglietti da visita. Non ci spero molto, ma anche su internet tra headhunter, rabota e co. mi pare che le alternative siano poche, almeno per uno alle prime esperienze come me. Vedremo come va...al massimo sarò in quel 90% di persone che torna a casa con la coda tra le gambe...non morirò...avrò probabilmente il cuore spezzato, ma non ci voglio pensare.

Studio lingue e letterature straniere alla Statale di Milano! All'inizio volevo diventare uno studioso di teatro russo, ma credo di aver capito che continare e fare il dotorato non faccia per me, russia o non russia. Per questo cerco altre strade, finchè posso!
Giovannone Giovannone
notdefinite
barabba.furlan@email.it
Giovannone1

prima di pensare al lavoro è meglio che pensi alla tua vita, qui si parla il russo e molte cose sono russe, secondo me l'abbaglio che hai per la tua ragazza ti passa in fretta, non fare i conti prima dell'oste. Prova sulla tua pelle cosa vuol dire venire in Russia, magari fatti un'inverno al freddo e al buio, cercando di capire cosa ti dicono in russo, e poi decidi di mollare tutto in Italia e venire qua. In Italia si usa fin troppo l'immaginazione..
Giuseppe Certo
male
Ascetia@hotmail.it
Aristos

Giovannone1:
prima di pensare al lavoro è meglio che pensi alla tua vita, qui si parla il russo e molte cose sono russe, secondo me l'abbaglio che hai per la tua ragazza ti passa in fretta, non fare i conti prima dell'oste. Prova sulla tua pelle cosa vuol dire venire in Russia, magari fatti un'inverno al freddo e al buio, cercando di capire cosa ti dicono in russo, e poi decidi di mollare tutto in Italia e venire qua. In Italia si usa fin troppo l'immaginazione..
Beh...non lo nego: se dovessi scegliere rimarrei in Italia tutta la vita e lavorerei col russo da qui. Però al momento mi sento di rischiare proprio perchè sono fresco fresco di laurea (e perchè un inverno russo, con incomprensioni e problemi annessi, l'ho già passato in studentato e l'ho superato, anche se con parecchi problemi...). Cambiare paese a 25 anni è più facile che a 35 o a 45, soprattutto perchè ora come ora se me ne vado non perdo nulla (al massimo metto sul curriculum un'esperienza nuova in russia, che non fa male), e se dovessi decidere di tornare sui miei passi entro poco tempo non rischierei di perdere nulla o quasi. Se vedessi che stare lì proprio non mi va giù (o che, come più probabile, non riuscirei a percepire un reddito tale da potermi mantenere senza "à borsetta di mammà"), potrei tornare indietro senza troppi rimpianti. Forse sono troppo intraprendente, ma non aspiro certo alla tristezza e alla povertà a vita: non ho mica una vena suicida! smile_teeth
Lorenzo Grazhdanin
notdefinite
enzokomm93@hotmail.it
Enzoluk

Quello che dice Giovannone1 è giusto. Io partivo dal presupposto che tu almeno una volta in Russia ci sia stato, o comunque la conosca in generale (al di là del sentito dire e dei luoghi comuni).
Se hai studiato lingua e letteratura russa c'è la possibilità che tu abbia una visione un po' mistificata della Russia. La letteratura per i russi è importante ma è anche il rifugio dalla realtà: nella Russia reale di letterario c'è ben poco (così come in Italia)!
Cmq un periodo di prova di vita è caldamente consigliato prima di intraprendere attività lavorative e decisioni importanti; dopo di chè rimangono valide le indicazioni pratiche che ti ho consigliato nel commento precedente.
In ogni modo, la vita in Russia non è necessariamente più povera e più triste (questo dipende anche dal tuo approccio con essa): io direi che è più semplice e più "edulcorata", in alcuni casi anche più autentica...

Saluti
Giuseppe Certo
male
Ascetia@hotmail.it
Aristos

Enzoluk:
Quello che dice Giovannone1 è giusto. Io partivo dal presupposto che tu almeno una volta in Russia ci sia stato, o comunque la conosca in generale (al di là del sentito dire e dei luoghi comuni).
Se hai studiato lingua e letteratura russa c'è la possibilità che tu abbia una visione un po' mistificata della Russia. La letteratura per i russi è importante ma è anche il rifugio dalla realtà: nella Russia reale di letterario c'è ben poco (così come in Italia)!
Cmq un periodo di prova di vita è caldamente consigliato prima di intraprendere attività lavorative e decisioni importanti; dopo di chè rimangono valide le indicazioni pratiche che ti ho consigliato nel commento precedente.
In ogni modo, la vita in Russia non è necessariamente più povera e più triste (questo dipende anche dal tuo approccio con essa): io direi che è più semplice e più "edulcorata", in alcuni casi anche più autentica...

Saluti
Beh, a mio dire la letteratura russa è a tratti più concreta di quella italiana: bisogna sapere chi leggere, ovviamente. Anche senza parlare degli scrittori moderni, persino nel teatro dell'ottocento si possono trovare moltissime cose valide anche oggi e anche in una città moderna come Piter...ma di questo dovrei parlarne in un altro topic!
Giuro, un anno di studentato a Petergof, con sveglia alle 6 tutti i giorni per arrivare in università in orario, nessun frigorifero, bagno perennemente rotto, finestre scassate e mille altri problemi mi hanno temprato. In più ho già vissuto e dovrò vivere, a meno di non diventare ricco nei successivi tre mesi, in una stanzetta di una komunalka di 5 stanze degli anni 30 con bagno in cucina. Ho vissuto come ospite nella periferia di Irkutsk e in una casa di campagna in un paesino della Rostovskaja Oblast', con tutte le scomodità che ne conseguono. Non conosco tutta la Russia, ma alcune cose so come funzionano e so cosa aspettarmi. Beninteso, ripeto, non sto cercando la morte in Russia, bensì un'opportunità di crescita. Vorrei rimanere con la mia ragazza e per questo voglio provare a lavorare lì. Potrei non trovare nemmeno un lavoro, cosa probabile, e tornare a casa a mani vuote, ma potrebbe essere anche un'esperienza che mi permetterà di costruirmi un futuro, anche per un ritorno in Italia.
Comunque dai commenti mi sembra di capire che buona parte delle vostre storie in Russia devono essere state molto difficili, se sconsigliate così caldamente di farmi troppe illusioni. Me lo aspettavo, anche se speravo diversamente.
Ringrazio tutti per il supporto e la sincerità, che è la cosa più importante!
Lorenzo Grazhdanin
notdefinite
enzokomm93@hotmail.it
Enzoluk

Bene, bene. Allora penso che tu abbia già tutte le carte in regola x stare in Russia.
Удачи тебе,

Enzoluk

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